Il circuito di traffico

Sopravvento, traverso, sottovento, base e finale: cinque tratti che prendono il nome dal vento ma si disegnano sulla pista. Cambia il vento, guarda cosa si muove e cosa resta fermo.

Simulatore del circuito

  • tratto in corso
  • rotta sul terreno (track)
  • muso (prua): fuori rotta se c'è deriva
  • vento (verso cui soffia)
Tratto
Pista in uso
Rotta (track)
Prua (heading)
Vento sulla rotta
Vento laterale
Velocità al suolo
Velocità aria (TAS)
75 kt

L'aeroplano vola sempre a 75 kt di velocità vera: guarda la velocità al suolo salire sul sottovento e scendere in finale. La linea tratteggiata è la rotta sul terreno, il muso si sposta per compensare la deriva.

Perché esiste un circuito

Su un aeroporto senza controllo radar o con traffico misto, ognuno deve sapere dove sono gli altri senza chiederlo. Il circuito di traffico è una rotta fissa, ripetibile e uguale per tutti, che parte e finisce sulla pista in uso.

La pista in uso è quella che ha il vento in prua all'atterraggio: un vento contrario riduce la velocità al suolo sul punto di contatto e accorcia la corsa. Il circuito viene disegnato attorno a questa pista, e i tratti prendono il nome da come il vento li investe quando il vento è allineato con la pista.

Per questo i nomi sono al tempo stesso precisi e fuorvianti: descrivono una situazione ideale, con vento in pista, e restano gli stessi anche quando il vento reale è un altro.

Mano di default
Tutte virate a sinistra
Quota tipica
1000 ft AAL
Tratti
5
Dove guardare
VAC / AIP, sezione circuito

Quota, mano e punti di virata variano da aeroporto a aeroporto per rumore, ostacoli e traffico. I valori di questa pagina sono indicativi: prima del volo vale sempre la procedura pubblicata.

I cinque tratti, uno per uno

Le rotte sono per la pista 36 e un circuito a sinistra. Premi «Mostra» per portare l'aeroplano del simulatore a metà del tratto.

  1. 01

    Sopravvento

    upwind, tratto di decollo, a volte detto «controvento»

    Dopo il decollo si sale nel prolungamento dell'asse pista, sulla stessa rotta della pista. Con la pista scelta contro vento, l'aria arriva dal muso: da qui «upwind», verso il vento. Si continua dritti finché la procedura locale lo permette, di norma oltre la fine pista e a un'altezza di sicurezza.

    Rotta, pista 36
    360°
    Radio
    nessuna chiamata di routine
  2. 02

    Traverso

    crosswind, tratto al traverso

    Virata di 90° (a sinistra nel circuito standard) e salita verso la quota di circuito. Il vento arriva dal fianco. Il nome inglese è l'unico senza ambiguità: «crosswind» è il traverso.

    Rotta, pista 36
    270°
    Radio
    nessuna chiamata di routine
  3. 03

    Sottovento

    downwind, tratto in coda

    Livellati alla quota di circuito (tipicamente 1000 ft AAL) su una rotta parallela alla pista e opposta al verso di atterraggio. Il vento è in coda: è il tratto con la velocità al suolo più alta. Qui si verifica la pista, si riduce la potenza, si fanno i controlli prima dell'atterraggio e si chiama.

    Rotta, pista 36
    180°
    Radio
    «I-ABCD, sottovento pista 36»
  4. 04

    Base

    base leg

    Virata di 90° quando la soglia è indicativamente a 45° dietro l'ala. Si comincia a scendere e a configurare. Il vento è di nuovo al traverso, ma dal lato opposto rispetto al traverso: occorre correggere la deriva senza scavalcare il prolungamento dell'asse.

    Rotta, pista 36
    090°
    Radio
    «base pista 36», se richiesto
  5. 05

    Finale

    final, avvicinamento finale

    Ultima virata e allineamento con l'asse pista. Vento in prua, velocità al suolo minima, configurazione di atterraggio e velocità stabilizzata. Se l'avvicinamento non è stabile, la decisione giusta è la riattaccata.

    Rotta, pista 36
    360°
    Radio
    «I-ABCD, finale pista 36»

Con il vento e contro il vento: stessa aria, due tempi

Upwind significa volare verso il vento, con il vento in prua. Downwind significa volare con il vento, con il vento in coda. Due aeroplani identici partono insieme su 2 NM, uno per verso.

A B A → B CON IL VENTO (DOWNWIND) B → A CONTRO IL VENTO (UPWIND) 0 0,5 1 1,5 2 NM
A → B, vel. suolo
Tempo su 2 NM
Cronometro
B → A, vel. suolo
Tempo su 2 NM
Cronometro

Le righe azzurre sono l'aria: scorre verso destra alla velocità del vento. Entrambi gli aeroplani fanno 75 kt rispetto all'aria. Rispetto al terreno, uno ci guadagna il vento e l'altro lo paga. La simulazione gira a 18× il tempo reale.

Lato sopravvento e lato sottovento

SOPRAVVENTO SOTTOVENTO VENTO → discendenza rotore aria in salita

In senso generale, sopravvento è il lato da cui arriva il vento e sottovento il lato verso cui soffia. È la stessa parola che si usa in mare e in montagna.

Dietro un rilievo, sul lato sottovento, l'aria scende e si arrotola in rotori: turbolenza e discendenze fanno del lato sottovento di una cresta il lato da evitare a bassa quota.

Nel circuito invece «upwind» e «downwind» non indicano un lato: indicano il verso in cui si vola rispetto al vento, e per giunta quello ideale.

Le trappole del vocabolario

Come si entra nel circuito

36 metà pista 45° dall'esterno sottovento

grigio: traffico già in circuito

  1. 01

    Informarsi prima di arrivare

    Pista in uso, mano del circuito e quota arrivano da ATIS, dal servizio informazioni o dalla manica a vento. Si arriva con un'idea precisa di dove stanno gli altri.

  2. 02

    Avvicinarsi a 45° dall'esterno

    Si arriva alla quota di circuito, dal lato opposto alla pista, puntando il tratto sottovento con un angolo di 45° all'altezza di metà pista. Da fuori si vede tutto il circuito prima di entrarci.

  3. 03

    Inserirsi nel flusso, dietro

    Si vira nel verso del circuito e ci si accoda al traffico già presente, con la separazione giusta. In sottovento ci si annuncia e si prosegue come tutti gli altri.

L'ingresso a 45° è lo schema comune, ma alcuni aeroporti prescrivono un ingresso sulla verticale o punti di ingresso dedicati. Anche in questo caso vale la procedura pubblicata.

Cosa cambia con il vento

40 s / 60 s

Velocità al suolo

A 75 kt con 15 kt di vento nel verso della pista, 1 NM di sottovento vale 90 kt e 40 s, 1 NM di finale vale 60 kt e 60 s. Lo stesso tratto, il vento lo allunga o lo accorcia di un terzo.

hdg ≠ trk

Deriva

Con vento al traverso il muso va tenuto verso il vento per mantenere la rotta, come il simulatore mostra con l'aeroplano ruotato rispetto alla linea tratteggiata. Sul sottovento il vento ti spinge verso la pista o ti allontana: si corregge per restare parallelo.

90° → 90°

Virata base-finale

Se in base il vento ti spinge verso l'asse pista, il rischio è scavalcare la finale; se ti spinge fuori, di non arrivarci. La cura non è stringere la virata con più inclinazione a bassa quota, ma anticiparla, ritardarla o riattaccare.

Quiz

Cinque domande sul circuito di traffico, sui nomi dei tratti e sul vento.